Il mio cane è paralizzato. Ti racconto la mia esperienza.

Prima di tutto vi presento Magò, una bestiolina permalosa simil bassotto di 4 anni che ho adottato nel 2017.

Tutto è iniziato a settembre 2019 quando una brutta ernia ha colpito Magò, lasciandola paralizzata da metà schiena in giù. Da quel momento sono partiti i dubbi, le domande, le paure. È proprio per questo che voglio raccontarti la mia esperienza, perchè possa esserti utile, se anche tu stai affrontando la stessa situazione, o per mostrarti una realtà un pò diversa se non hai mai sentito parlare di queste problematiche. Ti avviso... sarà una lettura un pò lunghina, ci sono tante cosa da dire, ma cercherò di renderle il più scorrevoli possibile.

Cos’è successo?
A Magò è stata diagnosticata una brutta ernia del disco che le ha compromesso le capacità motorie posteriori. Ha dovuto affrontare un’operazione d’urgenza, necessaria a salvarle la vita, ed è stata ricoverata in una clinica di riabilitazione per oltre un mese. La speranza era che potesse riprendere a camminare ma il midollo era troppo lesionato e non c’è stato nulla da fare; ciononostante l’hanno accompagnata in un percorso preparatorio per abituarla alla nuova condizione e rinforzare gli arti anteriori.

Come fa a muoversi?
In casa si trascina su un fianco facendo forza sulle zampette anteriori; per lei sono molto più agevoli le superfici lisce come il parquet perchè le permettono di scivolare con più facilità rispetto alle mattonelle. Inizialmente faceva molta fatica ma ora appena tocco la scatola dei biscotti arriva come un treno!

Per le passeggiate invece si affida al suo, ormai immancabile, carrellino con il quale riesce a muoversi in quasi totale autonomia. Fortunatamente lo ha accettato fin da subito ed è diventata bravissima a manovrarlo. Ha un’abilità in retromarcia invidiabile!

Se vuoi approfondire questo tema ti consiglio di leggere gli articoli in cui parlo dei requisiti indispensabili che un carrellino dovrebbe avere e di 10 best practice che ti aiuteranno a gestire il tuo Fido a 2ruote.

Quando è in casa indossa delle mutandine o qualcosa per proteggere il pelo dallo sfregamento ed evitare di sporcare?
No, ho deciso di non farle indossare nulla perché in casa ho dei pavimenti abbastanza lisci e lo sfregamento non è eccessivo, inoltre se dovesse avere delle perdite di urina o feci le rimarrebbero addosso sporcando il pelo e facilitando la proliferazione batterica. Adotto solamente alcuni accorgimenti:

    • mantengo i pavimenti puliti e asciutti. Non serve una pulizia maniacale, solo ci presto un pò di attenzione e pulisco all’occorrenza. Soprattutto tolgo le scarpe prima di entrare in casa così evito sporco e batteri.
    • non uso detergenti aggressivi tipo candeggina o simili perchè potrebbero irritarle le parti intime che sono spesso a contatto col pavimento
    • le mantengo il pelo della parte posteriore pettinato e tosato così che sia più veloce da lavare e asciugare e non si formano nodi.

Come fa a fare i bisogni?
A causa della paralisi ci sono state ripercussioni anche sulle funzioni corporali per le quali non è più autosufficiente. I bisogni solidi 💩 sono abbastanza gestibili, nel senso che le feci escono da sole e solitamente ad orari abbastanza regolari; Magò si fa capire dando qualche segnale poco prima del fatidico momento ma sono tutte reazioni di riflesso, non ha nessun controllo volontario degli sfinteri.
Per quanto riguarda la pipì le cose si fanno un pò più complicate perché devo spremerle la vescica facendole delle pressioni sull’addome, la sensazione è un pò quella di svuotare un palloncino pieno d’acqua. Questa pratica va fatta regolarmente almeno 3 volte al giorno; io ho optato per 4 volte così riesco a mantenere orari più regolari e Magò ha meno perdite (a volte, quando abbaia, capita che abbia delle perdite perché contraendo gli addominali stimola tutta la zona ma ho risolto quasi del tutto il problema facendo lo svuotamento in più).

È facile da spremere?
All’inizio non è stato facile, andavo nel panico, avevo paura di non riuscirci, di farle male, di non spremerla nel modo corretto. Mi avevano insegnato come fare nella clinica dove Magò ha fatto riabilitazione ma un conto era farlo lì con qualcuno che ti dava indicazioni, un conto era riuscirci a casa da sola. L’ansia aumentava quando non riuscivo a farle fare pipì e non capivo se fossi io a sbagliare o se fosse lei che effettivamente non ne aveva bisogno, la notte non dormivo perché avevo paura che stesse male, insomma un dramma. Poi pian piano ho iniziato a prenderci mano, a percepire meglio la posizione della vescica e tutto è diventato molto più semplice. È solo una questione di abitudine.

Dove farle fare i bisogni?
Di solito la svuoto in bagno, su una traversina che appoggio sopra il mobiletto che utilizzo anche per asciugarla e spazzolarla (una sorta di fasciatoio).Sul ripiano ho messo un tappetino impermeabile antiscivolo così da proteggere la superficie ed evitare che Magò possa scivolare. Quando non fa freddo, e se non piove, la svuoto in cortile ma ogni tanto utilizzo comunque la traversina per poter controllare il colore delle urine. Il colore e l’odore delle urine è la prima cosa che cambia quando c’è in atto un’infezione batterica quindi è importante per accorgersi in tempo di eventuali cistiti o infiammazioni.

Magò sente male? Come ha reagito?
Magò purtroppo è completamente insensibile negli arti paralizzati quindi non ha alcuna percezione del dolore, devo stare attenta a come si sposta in giro perché potrebbe farsi male lei stessa senza nemmeno accorgersene.
Dal punto di vista psicologico lei è sempre la stessa, è vivace e reattiva; fortunatamente i cani non hanno la stessa consapevolezza degli esseri umani e non rimuginano sulla loro condizione precedente. Lei farebbe tutto esattamente come prima, sono io a doverla frenare perché non si faccia male 🤦🏼‍♀️
L’unica differenza che ho notato è che è diventata un pò più aggressiva e competitiva con le altre 2 pelosone, probabilmente dovuto alla minor libertà e capacità di movimento. Ovviamente rimane "più indietro" rispetto alle altre 2 e per il suo animo di bassotto è uno smacco troppo grande da sopportare!

È più impegnativa da gestire?
Avere un cane è un impegno, avere un cane paraplegico lo è ancora di più perché ha tutte le esigenze di un cane più quelle collaterali dovute alla sua situazione. Inizialmente è stato faticoso perché ho dovuto cambiare alcune abitudini ed adattarmi ai nuovi ritmi, ma poi è diventato tutto parte della routine quotidiana ed ora avere a che fare con un cane paralizzato è la normalità.
Ora Magò non può più stare in casa da sola se non per un paio d’ore, ha bisogno della presenza costante di qualcuno e deve essere svuotata ogni 5-6 ore, quindi quando devo uscire la porto spesso con me. Sono consapevole di non avere più la libertà di prima ma sapevo a cosa andavo incontro e sono felice della mia scelta. Magò è brava, si è abituata ed adattata a nuove situazioni e tutto sommato non è così difficile da gestire; essendo una taglia piccola posso portarla quasi ovunque.

Ha bisogno di medicinali?
Si e no. Nella sua condizione, non avendo autonomia fisiologica ed avendo spesso le parti intime a contatto col pavimento, è facile che insorgano infezioni alle vie urinarie quindi devo farle fare l’esame delle urine ogni 3-4 mesi e in caso di risultato positivo darle l’antibiotico. L’unica medicina ( che poi medicina non è ) che prende regolarmente è un integratore per aiutare le vie urinarie e prevenire la proliferazione batterica.

Dove dorme?
Per la notte le ho ricavato uno spazio in un angolino della camera dove ho sistemato il suo materassino ed una ciotola per l’acqua. Prima di andare a dormire la sistemo li e delimito lo spazio con un pannello di polistirolo così che non possa uscire e gironzolare. All’inizio, per sicurezza, ho usato un recinto per cani, di quelli pieghevoli, ma ora lo adopero solo se sono fuori casa.
Durante il giorno la metto anche sul divano o sul letto ma solo se c’è qualcuno con lei perché bisogna fare attenzione che non salti giù da sola, rischierebbe di farsi male alle zampe anteriori e a quel punto non potrebbe più muoversi. 

Un cane paralizzato è più costoso da mantenere?
Ci sono delle spese inevitabili, soprattutto all’inizio, ma poi i costi non sono tanto diversi da quelli che si sostengono normalmente per un cane.Tutto dipende dalle proprie abitudini, dalle proprie disponibilità e dalla qualità di vita che si vuole offrire al cane. Personalmente le spese maggiori sono state quelle dell’intervento e della degenza in clinica. Anche il carrellino ha avuto il suo costo ma è un’acquisto una tantum e a Magò servirà per tutta la sua vita. Ora i costi in più da sostenere, rispetto a quando stava bene, si limitano all’esame delle urine ogni 3-4 mesi, all’antibiotico quando necessario e ad alcuni accessori come ad esempio le traversine.

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